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venerdì 10 giugno 2011

Un singolo di grande successo, L'ombelico del mondo, con il quale Jovanotti partecipò anche agli MTV Music Awards.



Questo è l'ombelico del mondo
dove si incontrano facce strane di una bellezza un po' disarmante
pelle di ebano di un padre indigeno e occhi smeraldo come il diamante
facce meticce da razze nuove come il millennio che sta arrivando
questo è l'ombelico del mondo e noi stiamo già ballando
questo è l'ombelico del mondo.
questo è l'ombelico del mondo dove non si sa dove si va a finire
e risalendo dentro se stessi alla sorgente del respirare
è qui che si incontrano uomini nudi con un bagaglio di fantasia
questo è l'ombelico del mondo senti che sale questa energia
questo è l'ombelico del mondo.
questo è l'ombelico del mondo è qui che c'è il pozzo dell'immaginazione
dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione
dove la vita si fa preziosa e il nostro amore diventa azioni
dove le regole non esistono esistono solo le eccezioni
questo è l'ombelico del mondo.
questo è l'ombelico del mondo è qui che nasce l'energia
centro nevralgico dell'universo da qui che parte ogni nuova via
dalle province del grande impero sento una voce che si sta alzando
questo è l'ombelico del mondo e noi stiamo già ballando
questo è l'ombelico del mondo.

giovedì 26 maggio 2011

Ripasso dei tempi verbali... con una canzone!

Modà - La notte



Sì, _____________ pure misteriosa e tenebrosa,
quando _____________ fa paura,
ma _____________ e _____________ se l'ascolti
se _____________ e cerchi dentro lei
la forza per andare avanti
e non _____________ con il sole e i raggi,
_____________ dagli insulti e dalle malelingue
che cercan solo di ferirmi e screditarmi
Mi lascia fare anche se sbaglio a _____________ male
senza insultarmi

Non come te che invece
_____________ in un momento tutto quanto
ed _____________ dentro te soltanto il peggio
per uno sbaglio ed un momento
in cui _____________ solo
senza coraggio.

Ma la notte so che pensi a me, amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di cosi profondo e intenso,
o almeno penso.


Dico _____________, poi _____________
_____________ nei momenti di sconforto
quando intorno a me
tutto è buio come
come la notte, come le botte
come le ferite _____________
mai _____________, ancora aperte,
sbagliare umano ma per te uno sbaglio è tutto,
sono solo un malandrino ed un violento,
per una volta prova ad _____________ il cuore
e non l'orgoglio

Ma la notte so che pensi a me, amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di cosi profondo e intenso
o almeno penso

lunedì 9 maggio 2011

8 maggio: Festa della Mamma

Ecco le più famose canzoni italiane dedicate alla mamma.
Sono un po' vecchiotte, non sarà che gli italiani hanno smesso di essere troppo "mammoni"?

Mamma di Beniamino Gigli


Ciao mamma di Jovanotti


La più bella di Anna Tatangelo


Mamma e papà di Alex britti


No mamma no di Renato zero


Viva la mamma di Edoardo bennato


Iva Zanicchi "Mamma tutto"

venerdì 29 aprile 2011

Un esercizio sugli articoli

Ascolta e completa questa famosa canzone



Le cose che piacciono a me
[Musiche di Oscar Hammersteier II e Richard Rodgers - cantata da Tina Centi]

Gocce di pioggia sul verde dei prati,
sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che __ sapore, __ colore del tè
ecco __ cose che piacciono a me!

Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto __ caffè,
ecco __ cose che piacciono a me!

Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
__ camicette di bianco picchè,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna __ sereno per me!

__ miagolare che fanno __ gattini,
ed __ sorriso di tutti __ bambini,
__ cioccolata che è dentro
__ bignè,
ecco le cose che piacciono a me!

__ bel quaderno appena comprato,
__ fazzoletto che sa di bucato,
__ gallina che fa coccodè,
ecco le cose che piacciono a me!

Biondi capelli su __ viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perché,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!

giovedì 17 marzo 2011

150 anni d'italia - Giorgio Gaber



Io non mi sento italiano

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

domenica 20 febbraio 2011

Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni è un cantautore, paroliere, scrittore e insegnante italiano.
È considerato fra i cantautori italiani più importanti, influenti e stilisticamente eterogenei, tanto che «può permettersi di vincere il Festivalbar e di far coppia con i più bei nomi della nostra canzone sul palco del Club Tenco, di scrivere canzoni raffinate e suadenti, di riscrivere la storia di Orfeo ed Euridice, di citare Oscar Wilde ed al tempo stesso di scherzare, cadere di tono, frequentare la canzonetta senza perdere lo spirito e la faccia» come ha scritto Ernesto Assante su la Repubblica.
Ha vinto i tre premi più importanti della musica italiana: il premio Tenco nel 1983, il Festivalbar nel 1992 e, quest'anno, il festival di Sanremo con questa bellissima canzone.



E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che ha perso il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile

e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendoci il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali

perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà ben finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore

venerdì 18 febbraio 2011

Roberto Benigni e L'inno d'Italia

Roberto Benigni ieri sera è stato ospite del Festival di Sanremo, per festeggiare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Parla di democrazia, dell'inno nazionale italiano, della storia italiana, della situazione politica attuale, con la sua solita e incredibile passione e il grande amore che è sempre capace di trasmettere a tutti.

Insomma, ogni volta che sentiamo Benigni, finalmente, come non sempre succede, siamo fieri e orgogliosi di essere italiani, e speriamo che a voi faccia piacere stare con noi.

"L'Italia è l'unico paese al mondo dove è nata prima la cultura e poi la nazione"

"Il vero patriota non ritiene mai il suo paese il migliore al mondo, però quell'allegria, quella gioia, quell'orgoglio gioioso e allegro di vivere in un luogo che uno ama e che dice a me insomma, mi piace proprio tanto, quello è sano, volere proprio bene al luogo dove si sta.."

"L'Italia era un corpo dilaniato, posseduto, stuprato, violentato, saccheggiato. Il corpo più bello del mondo"

"Se voi andate in tutti più grandi musei del mondo ci sono chilometri di opere d'arte italiane, per carità, va bene, appartengono all'umanità... Una gioia entrare dentro e camminare e dire, ma io appartengo a questa grandezza? Io sono uno che viene da lì?"


"Noi siamo un popolo solenne, memorabile, altissimo e allegro.. che è una parola che non è traducibile in nessuna lingua del mondo. L'allegria.. appartiene solo a noi"




L'INNO NAZIONALE ITALIANO (detto anche Inno di Mameli) potete ascoltarlo (e cantarlo!) qui:


venerdì 11 febbraio 2011

Impariamo i giorni della settimana

Ecco una vecchia canzone, molto utile per imparare i giorni della settimana.



Sabato sera, di Bruno Filippini (1964)

Lunedì
com'è triste il lunedì senza te
martedì
com'è vuoto il martedì senza te
mercoledì
ci potremo salutar
solamente per telefono
come pure giovedì... e venerdì
ma sabato sera
ti porto a ballare
ti potrò baciare... ti potrò baciare
ma sabato sera
ti porto a ballare
e potrò restare con te!!
ma Sabato sera
ti porto a ballare
ti potrò baciare... ti potrò baciare
ma sabato sera
ti porto a ballare
e potrò restare con te!!
Lunedì
si comincia a lavorar lunedì
martedì
si comincia ad aspettar martedì
mercoledì
un bacetto ti darò
solamente per telefono
come pure giovedì...
e venerdì....
ma sabato sera
ti porto a ballare
ti potrò baciare... ti potrò baciare
ma sabato sera
ti porto a ballare
e potrò restare con te!!
ma sabato sera
ti porto a ballare
ti potrò baciare... ti potrò baciare
ma sabato sera
ti porto a ballare
e potrò restare con te!!
ma sabato sera
ti porto a ballare
ti potrò baciare... ti potrò baciare
ma sabato sera
ti porto a ballare
e potrò restare con te!!
ma sabato sera
ti porto a ballare
ti potrò baciare... ti potrò baciare
ma sabato sera
ti porto a ballare
e potrò restare con te!!

Che giorno manca? Ma certo! La domenica!

martedì 8 febbraio 2011

La potenza dell'immaginazione: il periodo ipotetico

Cecco Angiolieri scrive nel Trecento questo splendido sonetto. Nel 1968 il grandissimo Fabrizio De André ne fa una trasposizione in musica.



S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i fosse vento, lo tempestarei;
s'i fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i fosse Dio, mandereil' en profondo;
s'i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi' madre.
Si fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.


E voi cosa vorreste essere? E cosa fareste?

giovedì 21 gennaio 2010

FAQ - Le domande più frequenti

Vi siete mai chiesti: Dove avranno mai pescato il nome Ovìt? Mistero svelato!

Ovìt non è nient'altro che l'acronimo delle parole Ogni Volta Italiano, con riferimento alla canzone "Ogni volta" di Vasco Rossi.
E' il nostro piccolo omaggio a questo grande artista italiano e a questa canzone che amiamo moltissimo.
Ecco il testo:

E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno

E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c'entra niente
ogni volta...

E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c'è
proprio quanto la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando...

E ogni volta torna sera
e la paura

E ogni volta che non c'entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani

[potete trovare le altre FAQ nel nostro sito]

martedì 18 agosto 2009

Lucio Battisti - E penso a te

Completa la canzone con le parole mancanti:
andiamo – tardi – fai – stai – dormo – a casa – gli occhi – la città

Io lavoro e penso a te, torno . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te
le telefono e intanto penso a te

Come . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te, dove . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te
le sorrido abbasso gli occhi e penso a te

Non so con chi adesso sei non so che cosa . . . . . . . . . . . . . . . . . .
ma so di certo a cosa stai pensando.

È troppo grande . . . . . . . . . . . . . . . . . . per due che come noi
non sperano però si stan cercando... cercando...

Scusa è . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te

Sono al buio e penso a te chiudo . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te
io non . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te..

Ora ascoltala e controlla



Sottolinea nella canzone tutti i verbi al presente, poi mettili nella tabella

presente
persona	

(io, tu, lui, lei, noi, voi, loro)
infinito	
lavoro	
io
lavorare
penso
io
pensare