lunedì 31 agosto 2009

Alda Merini

La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

Alda Merini

(leggi la biografia su wikipedia)

martedì 18 agosto 2009

Lucio Battisti - E penso a te

Completa la canzone con le parole mancanti:
andiamo – tardi – fai – stai – dormo – a casa – gli occhi – la città

Io lavoro e penso a te, torno . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te
le telefono e intanto penso a te

Come . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te, dove . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te
le sorrido abbasso gli occhi e penso a te

Non so con chi adesso sei non so che cosa . . . . . . . . . . . . . . . . . .
ma so di certo a cosa stai pensando.

È troppo grande . . . . . . . . . . . . . . . . . . per due che come noi
non sperano però si stan cercando... cercando...

Scusa è . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te

Sono al buio e penso a te chiudo . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te
io non . . . . . . . . . . . . . . . . . . e penso a te..

Ora ascoltala e controlla



Sottolinea nella canzone tutti i verbi al presente, poi mettili nella tabella

presente
persona	

(io, tu, lui, lei, noi, voi, loro)
infinito	
lavoro	
io
lavorare
penso
io
pensare

lunedì 17 agosto 2009

Homeless World Cup


La Homeless World Cup è un torneo di livello mondiale che usa il calcio come un catalizzatore per incoraggiare le persone senza dimora a cambiare la loro vita. E per cambiare l'attitudine di governi, media, cittadini e opinion leader nel trovare soluzioni sempre migliori per combattere l'homelessness in tutto il mondo.

4-15 settembre 2009
Arena Civica, Sempione ed altre località nei dintorni di Milano

La Homeless World Cup cerca volontari per il suo prossimo evento: clicca qui per saperne di più
Chi può aiutare?: Persone che parlano italiano e inglese (anche altre lingue) residenti o presenti a Milano nel periodo del torneo

mercoledì 12 agosto 2009

Toccare il cielo estivo con un dito sulle terrazze del Duomo

Chissà perché i milanesi scappano da Milano a Ferragosto. Credo sia il momento migliore per stare a Milano. Senza far nulla, senza rumore, magari lamentandosi sottovoce per il caldo e per l'umidità.
Oggi andiamo sulle terrazze del Duomo da cui, come ricorda Umberto Saba, anni fa si vedevano gli slogan pubblicitari al neon. Ora che non ci sono più, che sono stati rimossi, speriamo che questa notte a Milano si veda qualche stella cadente. E tra l'altro con questa poesia che parla di nebbioline invernali, sembra quasi di sentire un po' di frescura.

Milano
Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio
villeggiatura. Mi riposo in Piazza
del Duomo. Invece di stelle
ogni sera si accendono parole.
Nulla riposa della vita come
la vita.
Umberto Saba

venerdì 24 luglio 2009

Consigli della settimana per il fine settimana

Avete mai sentito quella strana gente che dice assurde frasi come "Milano, Milano... ma cosa ci sarà mai a Milano?"?
Oppure siete dei pigroni come noi e non comprate una guida perché pesa troppo a portarla in giro d'estate?
O avete speso tutti i vostri risparmi nella vita notturna milanese e il vostro portafoglio piange?

C'è una soluzione: PARTECIPARE ALLE GITE DI Ovìt!

E poi, se non bastasse (siete instancabili, lo sappiamo), avete due alternative:

- Lonely Planet Milano Incontri.
piccola, con cartina pieghevole, leggera, ricca di notizie.

- zaniviaggi.it
escursioni in 8 lingue in tutto il nord d'Italia.

ah, se andate in qualche bel posto (magari fresco, visto la stagione), mandateci una cartolina!

martedì 21 luglio 2009

Risotto alla Milanese secondo l’Accademia Italiana della Cucina

Per 4 persone

12 pugni di riso (Carnaroli, Arborio o Vialone nano),
50 gr di burro,
30 gr di midollo tritato,
2 cucchiai di grasso d’arrosto di manzo chiaro e scuro,
2-3 l.di brodo bollente ristretto (el brodon),
1 cipollina,
1 pezzetto di burro crudo,
1 ciuffo di pistilli di zafferano o 1 bustina di zafferano,
parmigiano reggiano grattato.
Si possono aggiungere 20 gr di funghi secchi oppure 1 tartufo bianco affettato sopra il risotto.


Mettere in una casseruola il midollo, il burro, il sugo di arrosto e la cipolla affettata e sottile, lasciarla cuocere dolcemente a fiamma bassa, per farle prendere un colore dorato. Se manca il grasso di arrosto, mettere 60 gr di midollo tritato invece di 30. Aggiungere il riso e rimescolarlo bene perché possa assorbire il condimento. A questo punto alzare la fiamma e iniziare a versare sul riso il brodo bollente, a mestoli, vero e non di dado, continuando a rimestare regolarmente con un cucchiaio di legno. Man mano che il brodo evapora e viene assorbito, continuare a cuocere sempre a fuoco forte e aggiungerne dell’altro a mestoli fino a cottura ultimata, stando attenti che il riso resti al dente (da 14 a 18 minuti). Cotto che sarà per due terzi, tingerlo con lo zafferano sciolto nel brodo. Una volta si usava lo zafferano in pistilli, che si metteva ai due terzi di cottura per dargli il tempo di sciogliersi, ma se è in polvere conviene metterlo all’ultimo per non disperderne il profumo. Mettere i funghi, tenuti a bagno 30 minuti prima, nel riso. In ultimo aggiungere un pezzo di burro. Il risotto va tenuto piuttosto liquido (all’onda), ossia i chicchi devono essere ben staccati, ma legati fra loro da un insieme cremoso. (M. Belloni, www.ogigia.com)

giovedì 28 maggio 2009

La Googlemappa di Ovìt


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